parrocchia Santa Barbara - page 31

“Non nobis Domine”: sessant’anni di fede
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“Non nobis Domine”: sessant’anni di fede
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Ciò fu di immediato beneficio per tutti, considerando che fino ad allora
bambini e ragazzi erano costretti a recarsi in scuole più lontane: alla
Gazzera, a Chirignago e perfino a Mestre. Anche questo contribuì a rendere
la parrocchia interlocutore autorevole delle istituzioni pubbliche, che
vennero spronate e coinvolte nei bisogni della comunità, la quale – va
ricordato – all’epoca non disponeva di consigli di quartiere o municipalità
che si potessero far portavoce delle istanze cittadine. In alcuni momenti fu
necessario arrivare a veementi richiami, minacciando di ritirare la
disponibilità ad ospitare le classi: fu a questo punto che il Comune acquistò
il terreno in via Salvore, dove vennero costruiti i due prefabbricati gemelli
ad un piano, prima sede della “Scuola Elementare Santa Barbara” (oggi in
via Perlan). In un altro terreno in via Lussingrande furono costruite altre
dodici aule. Nell’anno 1965 ebbero così inizio le lezioni nelle aule di
proprietà comunale. La scuola era anche punto di passaggio tra le vie Perlan
e Salvore (ora via Duino) perché all’epoca i due cancelli restavano aperti ed
era garantito il transito. Dei due fabbricati, quello più a sud verrà distrutto
anni dopo da un incendio, sembra di natura dolosa , e ricostruito per ospitare
la cooperativa
“La Rosa Blu”.
In questa foto dall’alto distinguiamo al centro i due fabbricati: quello a sinistra,
seminascosto dagli alberi, è il fabbricato originale superstite, quello a destra è la struttura
ricostruita. Come si può vedere, la scuola confinava con gli impianti sportivi della
Parrocchia
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