parrocchia Santa Barbara - page 63

“Non nobis Domine”: sessant’anni di fede
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“Non nobis Domine”: sessant’anni di fede
E’ nell’anno 2003 che si affronta in modo deciso la sistemazione degli
arredi della Chiesa: vengono appese le lampade devozionali e collocati i
tappeti delle pedane dell'altare maggiore e del Santissimo, vengono
restaurate la porta centrale e le porte laterali della chiesa, rimessi a nuovo i
banchi per i fedeli con l’acquisto di 6 banchi nuovi. Nello stesso anno viene
sostituito il tabernacolo di legno decorato in stoffa con un arredo più
consono all’importanza dell’Eucarestia, dotato di interno impreziosito e di
porta lavorata a foglia di argento sbalzato. L'immagine rappresentata ricorda
un episodio della Bibbia: Davide consacrato re fugge, perchè il re Saul
invidioso lo vuole uccidere. Stanco ed affamato con la sua scorta giunge
presso la tenda che custodiva l'arca dell'alleanza dove trova il sacerdote
Abimelech che gli offre i pani sacri offerti a Jahvè. Rifocillato riprende poi
la strada. Il riferimento simbolico è all'Eucarestia: cibo e sostegno del
popolo di Dio nel faticoso ed insidioso cammino della vita.
A Luglio di quell’anno viene ultimato il grande murale della parete di
fondo, di circa da parte del pittore veneziano Ernani Costantini (12/02/1922-
23/12/2007), che aveva già dipinto per la Parrocchia
La cena in Emmaus
(
1998, olio su tela, 265x260 cm) e il
Trittico di San Giuseppe (
2000, olio su
tela, 200x240 cm). La
Crocifissione di Gesù
, è il murale che domina la
chiesa dalla parete di fondo, è alto 12 metri per 7 di larghezza e venne
inaugurato domenica 20 Luglio, festa del Redentore. Così descrive l’opera il
Gazzettino di Venezia
del 29 Luglio
2003: “ La pittura rappresenta Gesù con
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